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Ricordando Pier Paolo Pasolini

pasolini

(Di Davide Bonamici)

Il 2 novembre 1975 veniva assassinato Pier Paolo Pasolini, regista, scrittore, autore e poeta. La sua morte rimane ancora un mistero, ma in questo articolo non desidero parlare della fine di questo grande artista e nemmeno farne una biografia, perché egli era un  uomo come tutti noi, con i suoi pregi e con i suoi difetti, con la sua umanità e con i suoi peccati.

Il modo migliore per ricordarlo, secondo me, è parlare di ciò che ha fatto nell’ambito autoriale, poetico e soprattutto cinematografico. Perché Pasolini, come De André nelle canzoni, ha raccontato, con libri e cinepresa, il mondo che lo circondava, la sua società, l’emarginazione e i disagi derivanti da essa.

Quasi tutti i film di Pasolini hanno subito una forte censura, perché ciò che veniva raccontata era la realtà e, in un mondo di maschere, questa difficilmente viene accettata. La prostituzione, il mondo del proletariato, il degrado delle appena nascenti periferie, le contraddizioni della chiesa, le denunce verso un senso storico che cominciava a mancare già all’inizio degli anni ’60 e i richiami alle opere di altri autori (dall’Antica Grecia a quella che ai tempi non si chiamava ancora Italia).

In Accattone e Mamma Roma, si entra fortemente nella periferia e nelle persone che la vivono: la denuncia nei confronti della prostituzione, della violenza che subivano le prostitute da parte dei protettori, dei problemi della classe operaia e le condizioni disperate in cui erano costretti a vivere con le relative conseguenze.

Nei film Il Vangelo secondo Matteo, Uccellacci e uccellini e Porno-Teo-Kossal, Pasolini tratta temi religiosi: nel primo parla della storia di Gesù narrata dal Vangelo di Matteo, nel secondo usa l’ironia e nel terzo si narra della sfortunata storia del Re magio Epifanio. In Uccellacci e uccellini, un corvo racconta a Totò e Ninetto la storia di due frati, che dovevano evangelizzare, per ordine di San Francesco, falchi e passeri. I due frati però si metteranno l’uno contro l’altro e non raggiungeranno il loro obbiettivo. Durante la passeggiata e il racconto del corvo, Totò e Ninetto incontrano diversi tipi di persone: una famiglia povera, una prostituta, degli attori, partecipanti al convegno dei dentisti dantisti e delle persone che li allontanano dalle loro porpietà. Alla fine, stanchi del tono con cui il corvo si poneva nei loro confronti, lo uccidono e se lo mangiano.

In Porno-Teo-Kossal si parla di Epifanio, Re magio che va a gioire per la nascita di Gesù, ma la sua avventura sarà sfortunata e quando arriverà a destinazione, Gesù sarà già morto e alla fine del viaggio morirà anche lui.

Pasolini poi riesce a dimostrare la sua bravura, riprendendo due tragedie greche e mettendole, con alcuni suoi arrangiamenti, su pellicola (Edipo re e Medea).

E questa viene accentuata ancor di più ne La trilogia della vita: dove vengono ripresi il Decamerone di Boccaccio (Decameron), i racconti di Canterbury di Chaucer e dei racconti orientali risalenti al 1400.

In Decameron vengono riprese alcune novelle dell’opera, ma riadattate con un’atmosfera napoletana. In questo c’è una forte esaltazione dei piaceri e dei momenti decisivi della vita (sesso e cupidigia, amore e dolore).

Ne I racconti di Canterbury, c’è la ripresa dell’opera, ma con una vena più comica e grottesca.

Invece, in Il fiore delle mille e una notte, si intrecciano varie storie al filo conduttore (Nur ed-Din che cerca l’amata schiava Zumurrud), queste portano ad un armonioso canto alla vita e all’amore.

Si potrebbe parlare anche di Teorema e Porcile: nel primo si parla di un ragazzo di 25 anni che sconvolge la realtà di una ricca famiglia industriale. Tramite il contatto sessuale e intellettuale, porta ogni membro della famigli ad uscire dai propri schemi prestabiliti e a compiere vari tipi di atti. Nel secondo si tratta dell’emarginazione nei confronti di alcuni elementi: a livello familiare (episodio della famiglia tedesca), dove il padre non ascolta le idee (discutibili) del figlio; e a livello societario (episodio del cannibale, che poi diventeranno due), dove il cannibale vive sulle pendici dell’Etna e fuori dalle mura di ogni città, prima si nutriva di insetti e poi inizierà ad interessarsi alla carne umana.

Pasolini poi ha prodotto alcuni documentari e ha messo la sua firma su episodi di altri film, senza dimenticare il lungo elenco di libri e poesie.

Pasolini nella sua controversa umanità  è stato un geniale artista. Purtroppo la sua violenta morte ha prematuramente strappato  alla cultura italiana ed internazionale una voce forte e di denuncia  radicale.

 

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Mauro Carabelli

Giornalista

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